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Trucco per velocizzare il PC: Come configurare Hard Disk o SSD in RAID0

Trucco per velocizzare il PC Come configurare Hard Disk o SSD in RAID0

L’errore che spesso facciamo, quando pensiamo al potenziamento del PC, è acquistare nuovi componenti. Ci viene difatti subito in mente il cambio del microprocessore, delle memorie RAM, della scheda grafica, ecc… Se poi ci riferiamo ad un computer portatile, dove quest’ultimo componente è, per il 99% delle volte, saldato direttamente sulla scheda madre, il termine “potenziare il PC“, si limita nella nostra mente esclusivamente al cambio della memoria RAM. Se ti dicessi, invece, che esiste un trucco molto valido che ti permette di velocizzare qualsiasi PC gratuitamente, anche se molto vecchio, semplicemente configurando gli Hard Disk o SSD in RAID0, ci crederesti? Beh, qualsiasi sia stata la tua risposta, ti invito a dare uno sguardo in questo articolo, è sempre utile sapere qualche trucchetto in più che, inoltre, potrà portare il tuo PC ad un potenziamento e che salvaguardi il tuo portafoglio, non credi?

È vero, la miglior tecnica per velocizzare qualsiasi computer, è sostituire gli Hard Disk meccanici con degli SSD. Questi ultimi, con l’acronimo di Solid State Driver, sono in grado di raggiungere 5 volte le prestazioni di un normale Hard Disk e, se si parla di lettura e scrittura di piccoli file inferiore ai 4Kb, le prestazioni moltiplicano a dismisura. Tuttavia, queste periferiche hanno un costo molto importante. Basti pensare che un normale Hard Disk da 2 TB si può trovare al costo di una cinquantina di euro, un SSD in SATA III ne costa 3 volte tanto. Se poi parliamo dei più recenti NVMe PCIe 4.0 x4 come il Sabrent Rocket 4 PLUS, il costo aumenta vertiginosamente, passando da 50 a quasi 350€! Tutto ciò, ovviamente, vale la pena se usi il PC per lavorare ed ammortizzerai di conseguenza il costo con i guadagni mensili, ma voglio metterti una pulce nell’orecchio: Sei sicuro che esista soltanto questo modo per snellire l’accensione del PC, l’avvio dei programmi ed il caricamento dei dati? Vuoi un’anticipazione? È possibile ottenere prestazioni simili ad un normale SSD 6 GBps già da ora e, molto probabilmente, con qualche cosa che hai già a casa!

È proprio così, perché se già a casa ti ritrovi un computer abbandonato da qualche parte perché non si accende più od un notebook al quale non va più lo schermo, puoi sempre recuperare gli Hard Disk configurandoli in RAID0, aggiungerli al tuo PC principale e velocizzare in questo modo il tuo computer! Prima di dirti come fare, permettimi di fare un po’ di chiarezza.

Ti ho parlato fino ad ora di semplici Hard Disk meccanici, il che fa riferimento sia a memorie di archiviazione veloci da 7200 /10.000 rpm, sia i classici 2.5 pollici da 5.400 rpm. Tuttavia, se i PC “abbandonati” citati poco fa, sono estremamente vecchi, molto probabilmente possiedono delle porte differenti alle SATA. Potrebbero avere, ad esempio, porte IDE molto lente e che rende incompatibile la memoria su moderne schede madri. Ti invito quindi a smontare i notebook che hai in casa e che intendi recuperare o qualsiasi desktop e controllare tu stesso se possiedono le porte adatte.

Vecchio Hard Disk con connessione IDE, ormai in disuso
Vecchio Hard Disk con connessione IDE, ormai in disuso
Nuove connessioni SATA presenti su Hard Disk ed SSD. Sono presenti ad oggi 3 differenti tipi di connessioni di questo genere Sata I, SATA II e SATA III. La sostanziale differenza sta nella velocità di trasferimento dati

Inoltre, un requisito più che fondamentale, è riuscire a racimolare almeno due unità con la medesima capienza, velocità e porta di trasferimento dati. Puoi trovare tutti i valori direttamente sull’etichetta applicata sulla superfice dell’Hard Disk o, in alternativa, ricercando il codice articolo riferito alla memoria di massa. Troverai difatti una dicitura simile a questa, “ST2000LM015“, la quale, nel mio caso, farà riferimento ad un Hard Disk meccanico Seagate della serie Barracuda da 2TB, avente una porta SATA 6GBps (o più comunemente chiamata SATA III) e con un piattello che gira a 5.400 rpm.

È essenziale trovare od acquistare due Hard Disk della stessa capienza e tipologia per sfruttare il trucco di velocizzare il PC configurando tali periferiche in RAID0, in quanto la tecnologia citata ha indubbiamente anche dei difetti. Uno di questi è, ad esempio, riconoscere e rendere fruibile all’utente solo la porzione di memoria che equivale al doppio di quella più piccola. Ad esempio, se hai tra le mani un vecchio Maxtor da 500GB ed un recente Seagate da 2TB, creando un arry in RAID0 produrrai una porzione di memoria esattamente di 500 x 2 = 1.000 GB, ossia 1 TB. In questo modo perderai la bellezza di 1,5 TB di spazio. Concludi quindi tale operazione se non devi acquistare un nuovo Hard Disk per velocizzare il PC, ma se te ne ritrovi uno già in casa!

Detto questo, passiamo quindi alla creazione di un Arry che ti permetterà di configurare due o più Hard Disk o SSD in RAID0 potendo così velocizzare il PC. Per “Arry” si intende un insieme e, in questo caso, è riferito a più unità di memoria. La sua creazione farà in modo che tali supporti possano soddisfare requisiti base per la creazione di un qualsiasi RAID. Nello specifico, in questa guida, ti porterò a creare un RAID0, il quale si differenzia da tanti altri tipi di RAID in quanto tutti i file verranno divisi nel numero di dischi presenti nell’arry, i quali immagazzineranno esclusivamente la propria porzione di dati. Facendo un esempio spicciolo, andando a creare un arry di 2 Hard Disk meccanici disposti successivamente in RAID0, potremmo creare un ambiente unico con prestazioni quasi doppie rispetto al singolo Hard Disk. Su questa porzione di memoria comune sarà possibile allocare qualsiasi tipo di file, anche il sistema operativo stesso. In ogi caso, quindi, metà file o sistema operativo verrà salvato nel primo Hard Disk e metà nel secondo. Tutto questo ha indubbiamente un lato negativo importante, ossia che, se viene a mancare uno dei due Hard Disk, i dati contenuti nel rimanente, risulteranno incompleti ed invalidati. Questo potrebbe accadere, se uno dei due Hard Disk andrà incontro a rotture, errori di lettura di alcuni cluster, perdita dello stesso od altre problematiche di sorta. È per questo motivo che ti consiglio di creare un RAID0 solo per file recuperabili. Un esempio è la creazione di un ambiente dove salvare tutti i tuoi programmi di cui possiedi una copia già salvata altrove, oppure una memoria sulla quale potrai porre la tua libreria di giochi, ecc… Sicuramente sarà da evitare un RAID0 contenente file unici come documenti di lavoro, file importanti, ecc…

Prima di qualsiasi cosa devi sapere che la procedura per le schede madri che supportano processori Intel è differente dalla seguente. Seppur i passaggi principali risultino i medesimi, le diciture sono differenti. Pertanto, valuta questo trucco per velocizzare il PC configurando Hard Disk ed SSD in RAID0 valido solo per schede madri che supportano processori AMD. Procediamo ora all’inizializzazione dei dischi per settarli in un Arry, quindi in RAID0:

  • Scarica ed installa il programma CPU-Z;
  • Recati nella sezione “CPU” ed identifica il tipo di socket supportato dalla tua scheda madre.

Trovi questo valore nella schermata principale del programma, nel dato di riferimento a “Package”.

rileva socket scheda madre tramite CPU-Z
  • Ora, sepmre su CPU-Z, spostati nella sezione “Mainboard” ed identifica il Chipset installato nella tua scheda madre.

Puoi trovare larghi riferimenti ad esso nella sezione “Model” o “Southbridge”.

rilevare il modello di chipset installato sulla scheda madre tramite CPU-Z
  • Accedi al sito ufficiale AMD nella sezione relativa al download dei driver;
  • Seleziona “Chipset” nella prima lista, il socket della tua scheda madre, quindi il chipset e clicca su “Submit”.

Dopo pochi minuti avrai a disposizione tutto ciò che ti serve per velocizzare il PC configurando Hard Disk o SSD in RAID0. Installa quindi i file scaricati secondo il tuo sistema operativo.

  • Riavvia il computer, quindi verifica se la procedura di installazione è andata a buon fine.
RAIDXpert2 app

Per farlo basta premere il tasto Windows su tastiera o dalla barra dello Start, quindi scrivere “RAIDXpert2“. Una volta trovato il programma aprilo o procedi ad una nuova installazione se non è stato rilevato alcun software. A questo punto chiudi RAIDXpert2 e tieniti pronto ad inizializzare le memorie da BIOS.

  • Accedi al BIOS del tuo computer;
  • Spostati nella sezione “Advanced” selezionandola dal menu principale;
  • Entra in “Storage configuration”;
  • Alla voce corrispondente a “SATA Mode” seleziona “RAID Mode”.
  • Per creare quindi il tuo primo arry tra due o più supporti di memoria, recati nella sezione “Advanced”;
  • Entra nel sottomenu di riferimento “RAIDXpert 2”.

A questo punto avrai l’accesso completo alla sezione dedicata ad Arry e RAID. Quì potrai gestire i tuoi dischi, creare nuovi Arry o cancellarli qualora ti servissero i dischi non in RAID. Inoltre, da qui, potrai procedere all’inizializzazione delle memorie in questo modo:

come creare un arry per raid0
  • Spostati sulla sezione “Physical Disk Management”;
  •  Completa l’accesso a “View Physical Disk Properties”.

Questa schermata è dedicata all’inizializzazione dei dischi per la creazione di un Arry o la relativa assegnazione a “Disco standard”.

  • Per creare un Arry seleziona la prima memoria su “Select Physical Disk”;
  • Continua su “Initialize Disk” e concludi la procedura di inizializzazione
come inizializzare un disco per creare un arry per raid0
  • Seleziona “Create Arry”;
  • Seleziona in “Select RAID Level” la dicitura “RAID0”;
  • Spostati nella sezione “Select Phisical Disks”.

Qui dovrai procedere ad inserire correttamente le impostazioni, quindi seleziona nella prima opzione la tipologia di dischi utilizzati, se meccanici o SSD, quindi procedi ad abilitarli tutti poco più sotto ed applicare i cambiamenti.

impostazioni arry su asrock
  • Tornato nella sezione precedente prosegui lasciando invariati tutti i valori preimpostati, quindi continua su “Create Arry”;
  • Per verificare la corretta riuscita, recati in “Advanced”, “RAIDXpert2”, “Manage Arry Properties”.

In questa schermata puoi consultare tutte le informazioni relative al tipo di RAID, allo stato, tipo e dimensione di cache, memoria disponibile complessiva.

Giunti a questo punto non ti resta che premere il tasto F10 salvando tutte le impostazioni del BIOS ed avviare nuovamente il PC. Qualora dovessi installare un sistema operativo in RAID prosegui con una normale installazione di Windows, altrimenti, se i dischi in RAID ti occorrono come “storage”, dovrai inizializzare lo spazio appena creato. Ricordati che se avrai delle problematiche di sorta ed il BIOS dovesse essere ripristinato alle impostazioni di fabbrica, dovrai riportare le connessioni riferite alle periferiche SATA in RAID0!